Stai aspettando di essere pronta per investire nel tuo marketing? Questa è per te.
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Spesso mi contattano persone attratte dai miei percorsi che continuano a resistere a qualcosa che può solo migliorare la loro attività, le loro entrate, la soddisfazione e infine il loro stile di vita. Sono attratte dalle possibilità di avere un sistema collaudato e replicabile che mette insieme e collega in un'esperienza irresistibile tutte le varie componenti del loro business però dubitano che siano capaci, portate, pronte, così speciali.
E questo vale non solo per il marketing ma per tutti gli aspetti delle nostre attività e delle nostre vite.
Ti rendi conto che dovresti fare un salto di qualità però temporeggi, ripensi, trovi mille scuse per non investire non solo soldi, ma anche il tempo, attenzione, impegno. E alcuni di noi purtroppo rimangono in quel limbo di dubbi e sofferenze che ci impedisce di vedere quanto siamo capaci e meravigliosi...
L'indecisione porta inevitabilmente alle situazioni di stallo, di blocco che possono avere effetti pesanti. Lo stallo crea stress e lo stress toglie gioia anche dalle cose che amiamo di più. E se ascolti questo podcast immagino tua ami il tuo lavoro voglia avere successo, qualsiasi cosa questo voglia dire per te.
Comprendere, quindi, cosa c’è dietro queste reazioni che spesso sono automatiche è il primo passo nel giusto verso, quello che ti permette di prendere in mano di nuovo le redini della tua vita e in questo caso della tua attività. In questa puntata vediamo cosa si nasconde veramente dietro queste esitazioni.
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Hey hey, bentornati in una nuova puntata del podcast Comunicare per Connettere, la puntata numero #66. Bel numero. Ci piace. Oggi parliamo di uno dei motivi principali di tante situazioni di stallo, di immobilità nella tua attività. Come uscire da una situazione di stallo ne abbiamo parlato in una delle puntate precedenti e ora vediamo perché si verifica.
Spesso mi contattano le persone attratte dai miei percorsi, però che continuano a resistere con tutte le loro forze a qualcosa che non può che elevare la loro attività, le loro entrate, la loro soddisfazione e infine il loro stile di vita. Sono attratte dalle possibilità di avere un sistema collaudato e replicabile che mette insieme e collega in un'esperienza irresistibile tutte le varie componenti del loro business, però dubitano che siano capaci, portate, pronte, così speciali.
Spesso sentono e sanno che devono fare quel salto di qualità, che va al di là di continuare a collezionare le risorse gratuite ed emulare quello che sembra che fanno e che funziona per gli altri online, però alcune tentennano, ripensano, trovano le scuse per non investire, non solo soldi ma anche tempo, attenzione, impegno.
E alcune decidono di rimanere in quel limbo di dubbi e sofferenze che impedisce loro di vedere quanto siano capaci e meravigliose...
Questa indecisione porta inevitabilmente alle situazioni di stallo, di blocco che possono avere effetti pesanti.
Lo stallo crea stress e lo stress, lo sappiamo benissimo, toglie gioia anche dalle cose che amiamo di più. E se ascolti questo podcast immagino tu ami il tuo lavoro e la tua attività e che tu voglia avere successo, qualsiasi cosa questo voglia dire per te.
C’è quella cosa interessante che succede quando realizziamo, scopriamo e abbiamo questa piccola rivelazione su qual è il passo successivo da fare per risolvere un problema. E ogni volta che vogliamo agire ci scontriamo con un muro di ragioni per cui “non è il momento, non sono proprio pronta, forse devo avere, fare, essere ….. prima”.
È questo non solo è frustrante, ma in realtà è una spirale dalla quale è difficile uscire.
Comprendere cosa c’è dietro queste reazioni che spesso sono automatiche, è davvero il primo passo nel giusto verso, è quello che ti permette di prendere in mano di nuovo le redini della tua vita e in questo caso, della tua attività.
Quindi vediamo cosa si nasconde veramente dietro queste esitazioni:
1 — La paura del cambiamento
Il nostro cervello per come si è evoluto, resiste al cambiamento. Ogni cambiamento, anche quando è in meglio. Perché? Perché dietro ogni cambiamento c’è un’incognita. E tutto quello che non conosciamo, per il nostro povero cervello, è pericoloso in quanto non è prevedibile (non ha esperienza diretta), e quindi non sa come proteggerci dal disagio, che sia fisico, emotivo o psicologico. Un’ opportunità così diventa un’incognita da evitare.
Possiamo fallire, possiamo scontrarci con ostacoli, possiamo rimanere deluse, possiamo rimanerci male... Tutto questo sono campanelli d’allarme per il nostro cervello. Invece la familiarità, anche angosciante, però prevedibile è rassicurante. E’ un meccanismo primordiale, quando si metteva il piede fuori dalla caverna o dal villaggio, davvero significava rischio reale, e mortale. Il nostro cervello si evolve incredibilmente, però quella parte istintiva che governa le paure, risponde ai pericoli reali oppure immaginati si evolve lentamente. Il suo unico scopo è mantenere la vita e proteggerci ad ogni costo, dal pericolo che sia reale o percepito..
E se questo vuol dire vivere una vita mediocre e avere un’ attività mediocre? L’unica arma qual’è? La Consapevolezza. Attenzione, saper riconoscere quel momento in cui cominci ad indietreggiare davanti ad un opportunità. Un attimo fa era un’ opportunità ed ora è una minaccia. Cosa è successo? Da dove arriva questa paura? Illumina questa cosa proprio con la luce dell’attenzione e l’unica strategia che ti permette di prendere una decisone che esula dalla paura che spesso è ingiustificata.
2 — Fear of failure {Paura di fallire}
Questo è un altro aspetto. Il fallimento ha una brutta reputazione. Perché spesso c’è un legame tra fallimento e il nostro valore. Fallimento vuol dire che faccio schifo, che non sono in grado, che non capisco una mazza di questa cosa dell’attività in proprio. Che valgo meno come persona.
La realtà? Anche se dovesse verificarsi quello scenario peggiore che stai immaginando nella tua testa - ammesso che si realizzi nella sua forma peggiore e non accade mai - nemmeno questo sarà la fine del mondo e non vuol dire che tu sia meno meritevole del successo, o che valga di meno.
Un esercizio che ti propongo, è di andare a trovare una biografia di un qualsiasi personaggio famoso e di successo che ammiri. Ognuno di loro ha avuto una serie di fallimenti alcuni anche disastrosi, pesanti, che avrebbero davvero scoraggiato chiunque però non loro. Si sono rialzati e hanno imparato da quella cosa e sono andati avanti. Fino a quando il loro successo non è sembrato un successo improvviso e fulmineo, e invece non è così.
Dalla mia esperienza ti dico. Quello che a te sembra fallimento, spesso le altre persone che osservano, considerano un incredibile atto di coraggio. Arriva un momento in cui il fallimento non fa male e non fa paura. Ed è lì che inizia il divertimento. Perché ti alzi e dici ok, quanti dati meravigliosi ho da cui imparare, fantastico. Parti e la prossima volta sai fare ancora meglio, e tra un fallimento e l’altro trovi la strada giusta e diventi il fenomeno che ha raggiunto il successo da un giorno all’ altro.
Le persone cominciano ad invidiarti, non sapendo che il tuo successo è determinato da quella volta in cui hai deciso di sentire la paura e tentare di fallire e imparare dal fallimento. Non è facile, però è semplice come quella famosa frase che gira in rete: senti la paura e fallo ugualmente.
A questa collezione di paure possiamo aggiungerne anche altre: PAURA del successo o la PAURA del giudizio altrui. La cura è sempre la stessa però: comprenderne il motivo, essere consapevoli e vigili, e poi fare il passo lo stesso.
3 — Non sentirsi pronti
Non sarai mai pronta. C'è sempre qualcosa che mancherà per dichiararti pronta al 100%, e se posso essere molto sincera, quando sarai pronta di solito vuol dire che è tardi, almeno per fare quella cosa in quel modo. Passerà un altro treno, forse nella stessa direzione, però quel preciso treno è andato.
Quindi salta prima di sentirti pronta, quando ancora il cuore ti batte forte, i palmi sudano e il respiro diventa irregolare .. e senti le scosse elettriche nel corpo. Questa possiamo interpretarla come paura, oppure come entusiasmo, perchè hanno gli stessi sintomi.
Dipende solo dalla tua interpretazione. Quelli che ce la fanno, di solito, raccontano e si ricordano di questi momenti così intensi e pieni di incertezze, però non li cambierebbero per nulla al mondo. Quelli che non ce la fanno rimpiangono e sono rimpianti amari.
E quando ti butti, sì, è vero, può andare in entrambi i modi, ed è lì il bello. Non ci sono certezze. Però come diceva Nelson Mandela: “Non fallisco mai. O vinco o imparo". Non sprecare un buon fallimento. La prossima volta avrai l'esperienza dalla tua parte e ogni fallimento contiene le istruzioni dettagliate per vincere la prossima volta.
Come si presenta questo scoglio? Pianificazione ossessiva e continuativa che porta alla procrastinazione. Perdi del tempo prezioso che avresti potuto investire per crescere, per accelerare per sperimentare, caspita persino per fallire e per imparare. La pianificazione, in quanto sostituzione all’azione, è davvero molto pericolosa, perché pianificare vuol dire anche continuare a ritoccare, migliorare, imparare. In questo senso la frase che mi guida sempre è
L’azione uccide il dubbio, quindi faccio, agisco e poi penso.
E l’ultima cosa che voglio dire è relativa a due principali scuse che usiamo, quasi come uno scudo, contro le opportunità che si presentano e quando sappiamo che dovremmo coglierle al volo. Sono la mancanza di soldi e la mancanza di tempo. Nel 90% dei casi si tratta di scuse e non di mancanza di opportunità. Ragioniamo insieme.
Investire 1000€ in un corso di marketing: è troppo;
Acquistare un iPhone che costa 1000 euro: è necessario;
Dedicare il tempo per imparare qualcosa: non ho tempo;
Guardare 2h di Netflix: ma sì, dai solo un’altra puntata.
Tutto nella vita è una scelta. E le scelte le facciamo in base a quelle che sono le nostre priorità in quel momento. Non dico che bisogna saltare, agire, sfidare le paure, però bisogna essere molto sinceri con noi stessi, perché non lo facciamo, ma è davvero importante e spesso liberatorio.
E con questo siamo arrivati alla fine di un’altra puntata. Sarei davvero molto curiosa di sentire le vostre opinioni. Mi trovate come sempre su Instagram @aleksandrabobic.
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